L'alopecia androgenetica maschile non è una malattia del capello ma della sua sensibilità agli ormoni, ed è il motivo per cui una molecola nata in urologia è diventata la terapia di riferimento. Il diradamento comincia alle tempie e al vertice, procede per anni e non interessa la fascia posteriore e laterale, dove i follicoli non rispondono allo stimolo androgenico: la distribuzione è così tipica che la diagnosi è quasi sempre clinica.
Una molecola, la finasteride, due dosaggi e due indicazioni completamente diverse: 1 mg per l'alopecia androgenetica maschile e 5 mg per l'ipertrofia prostatica benigna. Serve la prescrizione medica in entrambi i casi, e in entrambi i casi la decisione di iniziare si prende sapendo che cosa succede quando si smette.
Un solo enzima, due organi
La finasteride inibisce la 5-alfa-reduttasi di tipo 2, l'enzima che converte il testosterone in diidrotestosterone. Il DHT è molto più potente del testosterone sul recettore androgenico e produce due effetti che qui interessano: miniaturizza progressivamente il follicolo pilifero nelle aree geneticamente predisposte del cuoio capelluto e stimola la crescita del tessuto prostatico. Ridurne la produzione circolante di circa due terzi rallenta il primo processo e, nell'arco di mesi, riduce il volume della ghiandola nel secondo.
Il bersaglio biologico è lo stesso, quindi gli effetti sono simultanei: l'uomo che assume 1 mg per i capelli ottiene anche una riduzione parziale della stimolazione prostatica, e l'uomo che assume 5 mg per la prostata nota spesso un miglioramento della densità dei capelli. Non è un motivo per scambiare i dosaggi: il rapporto fra beneficio atteso ed effetti indesiderati è tarato sull'indicazione.
| Dove agisce | Effetto atteso | Quando si valuta |
|---|---|---|
| Cuoio capelluto | Rallenta la miniaturizzazione del follicolo e stabilizza la densità | Non prima di sei mesi, con un confronto fotografico a dodici |
| Prostata | Riduce il volume della ghiandola e i sintomi urinari | Dopo sei a dodici mesi, con ecografia e valutazione dei sintomi |
| Valore del PSA | Si dimezza a terapia stabile | Dopo sei a dodici mesi: il valore va raddoppiato per leggerlo |
I tempi veri del trattamento
Il ciclo di crescita del capello dura mesi, e il farmaco non lo accorcia. Nei primi due-tre mesi può comparire un aumento temporaneo della caduta, dovuto al passaggio sincronizzato di molti follicoli in una nuova fase anagen: non è un peggioramento ed è la fase in cui molte persone interrompono per paura. Un primo bilancio si fa a sei mesi, quello definitivo a dodici. Se dopo un anno non c'è alcun risultato, proseguire ha poco senso.
Nell'ipertrofia prostatica i tempi sono ancora più lunghi: la riduzione volumetrica diventa clinicamente apprezzabile dopo sei mesi e il miglioramento del flusso urinario si consolida nel corso del primo anno. Per questo nei sintomi ostruttivi importanti l'inibitore della 5-alfa-reduttasi viene spesso associato a un alfa-bloccante, che invece agisce in pochi giorni.
La sospensione riporta la situazione al punto di partenza. Il beneficio sui capelli si perde in sei-dodici mesi e la prostata riprende a crescere. È una terapia di mantenimento, non un ciclo.
Il dato urologico che non va dimenticato: il PSA
La finasteride dimezza il valore del PSA. Dopo sei mesi di terapia il risultato di laboratorio va moltiplicato per due prima di essere interpretato, altrimenti un valore patologico viene letto come normale e la diagnosi di un tumore prostatico arriva in ritardo. Il laboratorio non lo sa: deve saperlo il paziente e deve dichiararlo ogni volta che esegue il dosaggio. Vale anche per chi assume il dosaggio da 1 mg per i capelli, ed è esattamente la situazione in cui l'errore si verifica più spesso, perché chi lo prende per motivi estetici non pensa di stare assumendo un farmaco urologico.
Prima di iniziare, in un uomo sopra i quarantacinque anni, ha senso avere un PSA basale e una valutazione prostatica. In ambulatorio si eseguono ecografia dell'apparato urinario, ecografia prostatica transrettale e uroflussometria, che insieme misurano volume ghiandolare, residuo post-minzionale e qualità del flusso.
Effetti indesiderati: numeri e onestà
Gli effetti sessuali riguardano una minoranza di pazienti e comprendono calo della libido, difficoltà erettile e riduzione del volume dell'eiaculato. Nella maggior parte dei casi compaiono nei primi mesi e regrediscono sospendendo. Esiste una discussione scientifica aperta sulla persistenza dei sintomi dopo la sospensione in una quota ridotta di soggetti, e il tema è menzionato nelle informazioni di prodotto: va discusso prima di iniziare, non dopo. Sono segnalati anche ginecomastia e, meno frequentemente, alterazioni del tono dell'umore.
Due avvertenze pratiche. Le donne in età fertile non devono assumere finasteride né maneggiare compresse rotte o frantumate, per il rischio di malformazioni dei genitali esterni nel feto maschio; le compresse integre sono rivestite proprio per questo. E chi dona il sangue deve sospendere la donazione durante la terapia e per il periodo indicato dopo l'ultima dose.
La scheda della molecola
Entrambi i dosaggi richiedono la prescrizione, e in una terapia di mantenimento contano la validità della ricetta ripetibile e il numero di consegne che consente: il dettaglio è nella pagina sulla ricetta al banco della farmacia. Che cosa si trova invece senza prescrizione per la caduta dei capelli, e con quale efficacia, è nella pagina senza ricetta: che cosa si compra davvero.

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Domande frequenti
Posso tagliare la compressa da 5 mg per ricavarne quella da 1 mg?
È una pratica diffusa e sconsigliabile. La divisione di una compressa rivestita rende imprecisa la dose, rompe il rivestimento che protegge chi la maneggia e lascia frammenti con cui una donna in età fertile non deve venire a contatto. I due dosaggi esistono entrambi come confezioni autorizzate.
Serve una visita urologica per una questione di capelli?
Serve perché la molecola è urologica. Il punto non è il capello ma il PSA, che si dimezza e va interpretato di conseguenza per tutti gli anni di terapia, e la valutazione prostatica di partenza nell'uomo oltre i quarantacinque anni.
Il minoxidil si può associare?
Sì, agisce con un meccanismo diverso, sul microcircolo e sulla durata della fase di crescita, e l'associazione è comune. Va applicato con continuità: anche qui la sospensione riporta la situazione al punto di partenza nel giro di mesi.
Dopo quanto posso dire che non funziona?
Dopo dodici mesi di assunzione regolare, con un confronto fotografico fatto nelle stesse condizioni di luce e inquadratura. Prima di allora il giudizio è inaffidabile, e la caduta aumentata dei primi mesi non è un fallimento.
Fonti
Revisione medica
- Autore e revisore
- dott. Gaetano Ressa, specialista in Urologia, ambulatorio di Via Cataldo Nitti 161 a Taranto
- Ultima revisione
Le informazioni sulla caduta dei capelli hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita, la diagnosi e la prescrizione del medico.