Disfunzione erettile: cause, esami e terapie

Un sintomo che parla delle arterie prima che della sfera sessuale.

Si parla di disfunzione erettile quando la difficoltà a ottenere o a mantenere un'erezione sufficiente per un rapporto soddisfacente dura da almeno tre mesi. Un episodio isolato, dopo una giornata pesante o qualche bicchiere di troppo, non è una diagnosi: quello che conta è la costanza del disturbo e il fatto che nell'uomo adulto abbia quasi sempre una causa misurabile.

Due domande orientano già in partenza. Le erezioni notturne e al risveglio ci sono ancora? Il problema è comparso all'improvviso o si è installato lentamente nel corso dei mesi? Un esordio brusco in un uomo giovane, con erezioni spontanee conservate, fa pensare a una componente psicogena o situazionale; un peggioramento graduale, con erezioni notturne ridotte, fa pensare a una causa vascolare, metabolica o iatrogena. Sono due percorsi diversi, e la compressa è solo una parte del secondo.

Il sintomo che arriva prima del cuore

Un dato che cambia l'approccio clinico: nell'uomo sopra i quarant'anni la disfunzione erettile di origine vascolare compare in media due-tre anni prima dei sintomi coronarici. Le arterie peniene hanno un calibro inferiore a quelle coronariche, quindi la placca le ostruisce prima e il sintomo arriva in anticipo. Trattare solo il sintomo con una compressa, senza misurare pressione, glicemia e assetto lipidico, significa rinunciare a un segnale precoce che vale più della terapia stessa.

Nella stessa logica rientrano i farmaci che la persona già assume: betabloccanti, diuretici tiazidici, alcuni antidepressivi e gli antiandrogeni riducono la risposta erettile, e in una quota di casi basta rivedere la terapia in corso con il medico che l'ha prescritta. Fumo, sindrome metabolica, apnee notturne e un testosterone basso completano l'elenco delle cause che si correggono.

Che cosa si fa in prima visita

  • Anamnesi mirata: durata del disturbo, erezioni notturne, differenza fra rapporto e masturbazione, farmaci in corso, fumo, alcol, qualità del sonno.
  • Esame obiettivo andrologico, con valutazione del pene, dei testicoli e dei polsi periferici.
  • Ecocolordoppler penieno, che distingue una causa arteriosa da un deficit veno-occlusivo e indirizza la terapia: è l'esame che separa le ipotesi invece di sommarle.
  • Esami di laboratorio: glicemia, assetto lipidico, testosterone totale al mattino, PSA quando l'età lo rende opportuno.
  • Pressione arteriosa e circonferenza addominale, perché il rischio cardiovascolare va quantificato, non intuito.

Visita ed ecografia si svolgono nella stessa seduta, con il referto consegnato alla fine. Il quadro completo delle prestazioni dell'ambulatorio elenca gli esami eseguiti in sede.

Quattro molecole, tre differenze che contano

Il sildenafil, il vardenafil, il tadalafil e l’avanafil sono i quattro inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 autorizzati in Italia, e le schede di questa pagina riguardano i primi tre. Agiscono tutti allo stesso modo: bloccano l'enzima che degrada il GMP ciclico nei corpi cavernosi, la muscolatura liscia resta rilasciata più a lungo e l'afflusso di sangue aumenta. Nessuno dei quattro provoca un'erezione da solo: serve comunque lo stimolo sessuale, perché è lo stimolo a liberare l'ossido nitrico da cui parte la catena.

Inibitori della PDE5: i parametri su cui cambia la scelta
MolecolaEntra in azioneCopreDose quotidiana
Sildenafilcirca un’ora4-5 orenon prevista
Vardenafil30-60 minuti4-5 orenon prevista
Tadalafilfino a due orefino a 36 oresì, 2,5 o 5 mg
Avanafil15-30 minuti4-6 orenon prevista

Resta fuori dalla tabella il rapporto con il pasto, che pesa soprattutto sul sildenafil: dopo una cena ricca di grassi entra in circolo più tardi e con un picco più basso, il vardenafil ne risente in misura minore e il tadalafil praticamente per nulla. È questo insieme di parametri, non il prezzo, a separare le molecole: chi non vuole programmare nulla e chi ha rapporti occasionali hanno bisogno di due farmaci diversi, a parità di efficacia.

Chi ha un'attività sessuale occasionale e tollera bene il farmaco trova nel sildenafil il rapporto costo-beneficio migliore. Chi ha una vita di coppia regolare e mal sopporta l'idea di prendere una compressa “in vista di” di solito si trova meglio con il tadalafil quotidiano, che per di più migliora i sintomi urinari quando convive una ipertrofia prostatica benigna. L'avanafil interessa chi cerca rapidità e un profilo più contenuto su arrossamento del viso e congestione nasale: in Italia è autorizzato e si ottiene in farmacia con la ricetta, ma non ha una scheda in queste pagine.

Quando il farmaco non va preso

La controindicazione assoluta è una sola ed è seria: i nitrati. Nitroglicerina sublinguale, isosorbide, cerotti a base di nitrati e nitriti inalatori, associati a un inibitore della PDE5, provocano un crollo pressorio che può essere fatale. Vale anche per i nitriti usati a scopo ricreativo. Lo stesso discorso riguarda il riociguat.

Vanno valutati caso per caso l'infarto o l'ictus recenti, l'angina instabile, l'ipotensione marcata, le aritmie non controllate, la retinite pigmentosa e la neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica. Gli alfa-bloccanti usati per l'ipertrofia prostatica, molto frequenti proprio in questa fascia di pazienti, non sono vietati ma impongono di iniziare dal dosaggio più basso e di distanziare le assunzioni. L'alcol non è incompatibile, ma sopra i due-tre bicchieri somma il proprio effetto vasodilatatore a quello del farmaco e può dare capogiro e tachicardia.

Quando la compressa non basta

Una quota di uomini non risponde agli inibitori della PDE5 nemmeno dopo quattro tentativi corretti al dosaggio pieno, e l’elenco delle possibilità non finisce lì. Si valutano l'alprostadil, iniettato nei corpi cavernosi oppure in crema da applicare sul meato, il dispositivo a vuoto, le onde d'urto a bassa intensità nelle forme vascolari iniziali e, come ultima scelta, la protesi peniena. Sono terapie di secondo e terzo livello: si prendono in considerazione dopo aver corretto le cause reversibili e dopo che l'ecocolordoppler ha chiarito di che tipo di deficit si tratta. La sequenza completa, con pregi e limiti di ciascuna opzione, è descritta in questa rassegna sulle terapie della disfunzione erettile.

Le molecole, scheda per scheda

Per ciascuna molecola la scheda riporta dosaggi autorizzati in Italia, confezioni, prezzo di riferimento e regime di fornitura. Tutte e tre sono soggette a prescrizione medica.

Il gel senza autorizzazione

Il kamagra oral jelly non è un medicinale autorizzato in Italia e non compare in alcun listino ufficiale: la sua scheda sta qui come esempio di che cosa arriva davvero quando il sildenafil si ordina fuori dal circuito legale.

Perché la provenienza della confezione conta

I preparati a base di sildenafil e tadalafil sono fra i medicinali più contraffatti al mondo. I campioni sequestrati contengono spesso dosaggi diversi da quelli dichiarati, principi attivi non dichiarati o nessun principio attivo. Una scatola regolare ha bollino farmaceutico, lotto e scadenza coerenti fra astuccio e blister, foglio illustrativo in italiano e sigillo antimanomissione integro.

Nessuna di queste molecole si ottiene legalmente senza prescrizione: che cosa si compra davvero al banco e che cosa no è spiegato nella pagina senza ricetta: che cosa si compra davvero, mentre i dati che il farmacista controlla e le regole della sostituzione con l'equivalente sono nella pagina sulla ricetta al banco della farmacia.

Domande frequenti

La compressa funziona sempre?

No, e l'insuccesso al primo tentativo non significa che la molecola sia sbagliata. Serve lo stimolo sessuale, serve il dosaggio giusto e serve rispettare i tempi di assorbimento: prima di considerare un farmaco inefficace vanno fatti almeno quattro tentativi corretti, al dosaggio massimo tollerato. Molti abbandoni dipendono da una dose troppo bassa o da una compressa presa a stomaco pieno.

Se mi succede solo con la partner e non da solo?

Erezioni spontanee e masturbatorie conservate, con difficoltà limitata al rapporto, indicano una componente psicogena o relazionale. In questi casi il farmaco può servire a rompere il circolo dell'ansia da prestazione, ma da solo non risolve: il percorso utile comprende un lavoro sulla coppia, e spesso la compressa si sospende dopo pochi mesi.

Devo prenderlo per sempre?

Dipende dalla causa. Quando il problema è iatrogeno o legato a fattori correggibili — fumo, peso, glicemia, apnee notturne, un farmaco che si può cambiare — la funzione migliora intervenendo su quelli. Quando la componente vascolare è strutturata, l'inibitore della PDE5 resta una terapia di supporto continuativa, con controlli periodici.

Il testosterone basso c'entra?

Può entrarci, ma meno spesso di quanto si pensi, e la sostituzione ormonale non è una terapia della disfunzione erettile. Si dosa il testosterone totale al mattino e, se è davvero ridotto e accompagnato da calo del desiderio e astenia, si approfondisce. Assumere testosterone con un valore normale non migliora l'erezione e comporta rischi, compresa la soppressione della fertilità.

Fonti

Revisione medica

Autore e revisore
dott. Gaetano Ressa, specialista in Urologia, ambulatorio di Via Cataldo Nitti 161 a Taranto
Ultima revisione

Le informazioni sulla disfunzione erettile hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita, la diagnosi e la prescrizione del medico.