L'herpes genitale è l'infezione a trasmissione sessuale più diffusa fra quelle che danno lesioni visibili, ed è anche quella di cui si parla meno. Il primo episodio è in genere il più pesante: vescicole raggruppate che si rompono lasciando erosioni dolorose, bruciore a urinare, linfonodi inguinali ingrossati e a volte febbre e malessere. Le recidive successive sono più brevi, più circoscritte e spesso precedute da un preavviso che la persona impara a riconoscere.
La cosa che va detta subito, perché cambia le aspettative di tutto il percorso: nessun farmaco oggi disponibile elimina il virus. Dopo la prima infezione l'herpes simplex resta latente nei gangli nervosi sensitivi per tutta la vita. La terapia accorcia gli episodi, riduce il dolore e limita il contagio, ma non impedisce che una riattivazione futura avvenga. Chi si aspetta la guarigione definitiva da un ciclo di compresse resterà deluso; chi cerca episodi più brevi e meno frequenti otterrà quello che il farmaco sa dare.
Che cosa si fa in prima visita
- Esame obiettivo delle lesioni, che nella fase vescicolare è spesso sufficiente a orientare la diagnosi.
- Tampone della lesione con ricerca del virus quando il quadro è dubbio o è il primo episodio: va fatto sulla vescicola fresca, perché su una crosta il risultato è inaffidabile.
- Esclusione delle altre cause di ulcera genitale, sifilide in primo luogo, e proposta dei test per le altre infezioni a trasmissione sessuale.
- Valutazione uretrale quando ci sono bruciore minzionale e secrezione: nell'uomo le lesioni genitali ricorrenti si confondono con una uretrite batterica, e le due situazioni si trattano in modo completamente diverso.
Che cosa fa l'aciclovir e che cosa non fa
L'aciclovir è un analogo nucleosidico. Dentro una cellula infettata viene fosforilato da un enzima virale, la timidina chinasi, e in quella forma blocca la DNA polimerasi del virus: la replicazione si ferma. Nelle cellule sane l'attivazione quasi non avviene, ed è la ragione per cui la molecola è così selettiva e così ben tollerata.
Quello che non fa è sradicare l'infezione, e non riduce il rischio di trasmissione a zero. Agisce sul virus che si sta replicando in quel momento, non su quello latente nel ganglio.
La finestra temporale è tutto
L'efficacia dipende quasi interamente da quando si inizia. Il virus si replica nelle prime quarantotto-settantadue ore dall'esordio; intervenire dopo significa agire su un processo già concluso. Molte persone riconoscono un prodromo, cioè bruciore, prurito o formicolio nella sede abituale, dalle sei alle ventiquattro ore prima che compaiano le vescicole: iniziare in quel momento può abortire la lesione.
Per l'herpes labiale ricorrente la crema al 5% applicata al prodromo, cinque volte al giorno, è di solito sufficiente. Per l'herpes genitale, per gli episodi estesi, per il primo episodio in assoluto e per chi ha difese immunitarie ridotte serve la via orale: la superficie coinvolta e la carica virale sono troppo elevate perché un trattamento topico basti. Sul genitale la crema non è la terapia, e affidarsi solo a quella è l'errore che allunga l'episodio.
Terapia dell'episodio e terapia soppressiva
Sono due strategie diverse. La terapia dell'episodio si assume solo quando la riattivazione compare, per pochi giorni. La terapia soppressiva prevede un dosaggio più basso assunto ogni giorno per mesi e si valuta quando le recidive sono numerose nel corso dell'anno, quando sono molto dolorose o quando nella coppia il partner è sieronegativo: la somministrazione continuativa riduce in modo sostanziale sia il numero di episodi sia l'eliminazione asintomatica del virus, che è il meccanismo con cui avviene la maggior parte dei contagi.
La scelta fra le due non si fa da soli. Dipende dalla frequenza reale degli episodi, dallo stato immunitario, dalla funzione renale e dalla situazione della coppia, ed è una decisione che si prende in visita. Chi opta per la soppressiva la rivaluta periodicamente, perché la frequenza delle recidive tende a ridursi spontaneamente negli anni.
| Situazione | Via | Durata | Quando si sceglie |
|---|---|---|---|
| Primo episodio genitale | Orale | Alcuni giorni, più lunga che nelle recidive | Sempre: la carica virale e l'estensione sono massime |
| Recidiva | Orale, o topica sulle lesioni labiali | Pochi giorni, iniziando al prodromo | Episodi sporadici e di estensione limitata |
| Terapia soppressiva | Orale, dose ridotta | Mesi, con rivalutazione periodica | Recidive numerose o partner sieronegativo |
Rene, idratazione, dosaggi
L'aciclovir si elimina per via renale, prevalentemente immodificato. Due conseguenze pratiche. La prima: in chi ha una funzione renale ridotta il dosaggio e l'intervallo fra le dosi vanno adattati, altrimenti il farmaco si accumula e può dare confusione, tremori e allucinazioni, soprattutto nell'anziano. La seconda: durante la terapia va mantenuta un'idratazione abbondante, perché ad alte concentrazioni la molecola può cristallizzare nei tubuli renali. Nella pratica significa bere a sufficienza e non saltare i liquidi nei giorni di febbre.
Il dosaggio corretto non è uno solo: cambia fra primo episodio, recidiva, terapia soppressiva, herpes zoster e paziente immunodepresso, e cambia nel bambino in base al peso. Per questo le compresse restano soggette a prescrizione anche quando la persona conosce bene il proprio disturbo.
Igiene della lesione e contagiosità
Finché la vescicola non è completamente ricoperta da crosta il liquido contiene virus. Le regole sono elementari e vengono disattese spesso: non toccare la lesione e, se succede, lavarsi subito le mani, perché il contatto con l'occhio può provocare una cheratite erpetica; applicare la crema con un cotton fioc e non con il dito; non condividere asciugamani, rasoi, bicchieri e rossetti; evitare i rapporti orali e genitali nella fase attiva. Il preservativo riduce il rischio di trasmissione genitale ma non lo annulla, perché non copre tutta l'area potenzialmente interessata.
Un punto che riguarda le coppie stabili: la trasmissione avviene in larga misura nei periodi senza lesioni, attraverso l'eliminazione asintomatica del virus. È la ragione per cui la terapia soppressiva ha un senso anche quando gli episodi non sono particolarmente fastidiosi per chi li ha.
Le schede delle due formulazioni
Stesso principio attivo, due campi d'azione: la crema lavora sulla lesione cutanea, la compressa lavora sul virus che si sta replicando nell'organismo, ed è la differenza fra le due forme farmaceutiche. La crema al 5% è un medicinale di automedicazione e si acquista senza ricetta; le compresse richiedono la prescrizione, con le regole descritte nella pagina sulla ricetta al banco della farmacia.

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Domande frequenti
Come l'ho preso se il mio partner non ha mai avuto niente?
Nel modo più comune in assoluto: da una persona che non sapeva di essere portatrice. L'infezione decorre senza lesioni in una quota molto alta dei casi e il virus viene eliminato anche in assenza di sintomi. La comparsa di un primo episodio non è una prova di infedeltà, e vale la pena dirlo perché è una domanda che arriva quasi sempre.
Posso avere figli?
Sì. Il punto delicato riguarda la gravidanza: un primo episodio contratto nel terzo trimestre comporta un rischio per il neonato e cambia la condotta del parto, mentre le recidive in una donna già portatrice comportano un rischio molto più basso. Chi ha una storia di herpes genitale lo dice al ginecologo all'inizio della gravidanza, non alla fine.
Il preservativo basta?
Riduce il rischio in modo significativo ma non lo elimina, perché le lesioni possono interessare aree che non copre. La combinazione che protegge di più è astensione nelle fasi attive, preservativo nelle altre e, nelle coppie sierodiscordanti, terapia soppressiva per il partner portatore.
Ogni quanto è normale che torni?
Molto variabile: c'è chi ha un solo episodio nella vita e chi ne ha sei o più all'anno. La frequenza è in genere massima nel primo anno dopo il contagio e tende poi a ridursi. Stress, febbre, esposizione solare intensa, mestruazioni e traumi locali sono i fattori scatenanti riferiti più spesso.
Fonti
- EpiCentro, infezione da virus herpes simplex
- EpiCentro, infezioni sessualmente trasmesse
- AIFA, Banca Dati Farmaci
Revisione medica
- Autore e revisore
- dott. Gaetano Ressa, specialista in Urologia, ambulatorio di Via Cataldo Nitti 161 a Taranto
- Ultima revisione
Le informazioni sull'herpes genitale hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita, la diagnosi e la prescrizione del medico.