Candidosi genitale e balanite: quando è davvero candida

Prurito e arrossamento, da soli, non bastano a fare la diagnosi.

Prurito intenso, arrossamento, perdite dense e biancastre senza odore sgradevole nella donna; nell'uomo chiazze rosse sul glande, puntini, bruciore e a volte un prepuzio che si retrae a fatica. La candidosi genitale è frequentissima e, proprio per questo, è anche la diagnosi che le persone si danno da sole più spesso di quanto sia giusto.

Il punto di questa pagina è duplice: quando è davvero candida una capsula di fluconazolo risolve la maggior parte dei casi, e quando non lo è insistere con un secondo antimicotico non serve a nulla se non a ritardare la diagnosi corretta.

Quando non è candida

Le alternative più frequenti sono la vaginosi batterica, che dà perdite grigiastre con odore caratteristico e non prude quasi mai, la tricomoniasi, le dermatiti da contatto da detergenti e salvaslip, il lichen sclerosus e, nell'uomo, la balanite irritativa da scarsa o eccessiva igiene.

Prurito e arrossamento genitale: che cosa li distingue
QuadroSegno che orientaChe cosa serve
CandidosiPrurito intenso, perdite dense senza odore, ragadiAntimicotico; tampone se recidiva
Vaginosi battericaPerdite grigiastre, odore marcato, prurito assenteTerapia diversa, in genere metronidazolo
Balanite irritativaArrossamento diffuso, nessuna patina, legame con detergentiSospensione dell'irritante, igiene corretta
Dermatite da contattoComparsa dopo un prodotto nuovo, bordi nettiRimozione della causa, valutazione dermatologica
Lichen sclerosusCute biancastra e anelastica, fimosi progressivaValutazione specialistica, terapia dedicata

Il dato clinico che orienta verso la candida è la combinazione di prurito intenso, perdite dense e biancastre senza odore sgradevole, arrossamento e talvolta ragadi. Se dopo un trattamento corretto il disturbo non si risolve, serve un tampone con esame colturale. Nell'uomo la balanite candidosica recidivante, specie se accompagnata da fimosi acquisita, deve far sospettare un diabete non diagnosticato, e la glicemia va controllata: è un riscontro che in ambulatorio capita con regolarità.

Che cosa si fa in prima visita

  • Esame obiettivo genitale, con valutazione del prepuzio e del solco balano-prepuziale.
  • Tampone con esame colturale e identificazione di specie nelle forme recidivanti: alcune specie diverse dalla Candida albicans rispondono poco al fluconazolo, e saperlo cambia la terapia.
  • Glicemia ed emoglobina glicata quando gli episodi si ripetono.
  • Esame delle urine e, se il bruciore minzionale persiste, valutazione uretrale: l'infiammazione cronica del glande e un'uretrite danno sintomi sovrapponibili.

Quando l'infiammazione è cronica e coinvolge l'uretra, la visita specialistica urologica ed andrologica con eventuale ecografia completa il quadro ed esclude altre cause di bruciore minzionale.

Perché una capsula sola può bastare

Il fluconazolo blocca un enzima del fungo, la lanosterolo 14-alfa-demetilasi, e senza quell'enzima la cellula non costruisce l'ergosterolo di cui è fatta la sua membrana. La particolarità utile è farmacocinetica: l'emivita plasmatica supera le trenta ore e la molecola si distribuisce bene nei tessuti e nei liquidi corporei, compreso il secreto vaginale. Una singola somministrazione da 150 mg mantiene quindi concentrazioni efficaci per giorni, ed è la ragione per cui nella candidosi non complicata un'unica capsula risolve la maggior parte dei casi.

Nelle forme ricorrenti lo schema cambia: si usano dosi ravvicinate nella fase di attacco e poi una somministrazione settimanale per un periodo prolungato. Nelle candidosi orofaringee e esofagee, nelle infezioni sistemiche e nel paziente immunodepresso i dosaggi sono diversi ancora e la durata si misura in settimane.

La coppia e le recidive

La candidosi non è classificata come infezione a trasmissione sessuale, ma il passaggio fra partner avviene. Quando le recidive si ripetono a breve distanza vale la pena trattare entrambi, altrimenti il ciclo si riapre. Contano anche i fattori che favoriscono la proliferazione: terapie antibiotiche recenti, che azzerano i lattobacilli protettivi, diabete mal compensato, gravidanza, contraccettivi estroprogestinici, cortisonici, biancheria sintetica stretta e lavande vaginali frequenti, che alterano il pH invece di proteggerlo.

Due episodi l'anno rientrano nella normalità. Quattro o più definiscono una candidosi ricorrente e richiedono un inquadramento, non un'altra capsula presa di propria iniziativa.

Interazioni: il punto davvero delicato

Il fluconazolo è un inibitore del citocromo P450, in particolare dei CYP2C9 e CYP3A4, e questo lo rende poco compatibile con diversi farmaci di uso comune. Aumenta l'effetto del warfarin, con rischio emorragico, e richiede controlli ravvicinati dell'INR. Alza le concentrazioni di simvastatina e atorvastatina, con rischio di danno muscolare. Potenzia le sulfoniluree e può provocare ipoglicemia. Si somma ad altri farmaci che allungano l'intervallo QT, e l'associazione con alcuni di essi è controindicata.

Va evitato in gravidanza, dove dosi elevate e prolungate sono state associate a malformazioni, e usato con prudenza in presenza di epatopatia. Non è un prodotto da prendere “tanto per provare” ogni volta che compare un prurito: è esattamente il motivo per cui resta sotto prescrizione.

La scheda della molecola

Il fluconazolo orale è soggetto a prescrizione medica: come funziona la consegna al banco e che fare se la confezione è carente sono spiegati nella pagina sulla ricetta al banco della farmacia. Che cosa si trova invece liberamente in farmacia per il prurito genitale è nella pagina senza ricetta: che cosa si compra davvero.

Domande frequenti

Devo trattare anche la partner se non ha disturbi?

Di regola no, perché la candidosi non è un'infezione a trasmissione sessuale in senso stretto. Il trattamento di coppia si valuta quando le recidive sono ravvicinate e ogni volta compaiono a pochi giorni da un rapporto: in quel caso il passaggio reciproco è il meccanismo più probabile.

I probiotici servono?

Hanno un ruolo di supporto, non di terapia. Possono aiutare a ricostituire la flora dopo un ciclo di antibiotico, che è una delle cause più frequenti di episodio, ma non sostituiscono l'antimicotico quando l'infezione è in corso.

Il prurito è tornato dopo tre giorni: prendo un'altra capsula?

No. Un sintomo che non si risolve dopo un trattamento corretto è il segnale che la diagnosi va rifatta, non che la dose era insufficiente. Serve un tampone con coltura, e nell'uomo un controllo della glicemia.

Si può prendere in gravidanza?

Il fluconazolo orale va evitato. In gravidanza la candidosi si tratta con antimicotici topici, su indicazione del ginecologo, e la terapia non va rimandata perché un'infezione attiva nelle ultime settimane riguarda anche il neonato.

Fonti

Revisione medica

Autore e revisore
dott. Gaetano Ressa, specialista in Urologia, ambulatorio di Via Cataldo Nitti 161 a Taranto
Ultima revisione

Le informazioni sulla candidosi genitale e sulla balanite hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita, la diagnosi e la prescrizione del medico.