Fra le sostanze proposte per la prostata, per le cistiti ricorrenti e per la fertilità maschile, poche hanno prove solide, parecchie ne hanno di modeste e una, ad alte dosi, si è rivelata dannosa. Questa pagina le mette una accanto all'altra, con quello che dicono gli studi controllati e con il punto in cui un integratore smette di servire. La premessa che in ambulatorio vale più di ogni elenco è un'altra: il primo intervento utile è quasi sempre togliere, non aggiungere, perché molti arrivano con due o tre prodotti che ripetono gli stessi principi attivi senza che nessuno li consideri farmaci.
La nutraceutica — il termine è del medico statunitense Stephen DeFelice, 1989 — studia gli alimenti di origine naturale che hanno un effetto sulla salute. Il dottor Gaetano Ressa le riserva particolare attenzione nei disturbi uro-genitali maschili, dove conta sapere quali sostanze servono, in che misura e con quali limiti.
Curarsi mangiando
Normalmente derivate dalle piante, dagli alimenti e da fonti microbiche, le sostanze nutraceutiche possono essere introdotte nella dieta scegliendo gli alimenti con le proprietà utili al disturbo di cui si soffre. Valutati lo stato di salute del paziente e la sua cartella clinica, il medico può quindi proporre un regime alimentare o suggerire particolari cibi.


Le sostanze più usate in urologia e che cosa dicono gli studi
Un nutraceutico è una sostanza con proprietà medicamentose presente in un alimento. La sua efficacia si misura come quella di un farmaco, con studi controllati, e accettandone il risultato anche quando è deludente: la colonna di destra riporta quel risultato, non la promessa dell'etichetta.
| Sostanza | Per che cosa viene proposta | Che cosa dicono gli studi |
|---|---|---|
| Serenoa repens | Sintomi urinari dell'ipertrofia prostatica benigna | È la più usata, ma gli studi controllati più ampi non hanno mostrato un vantaggio chiaro rispetto al placebo. Ben tollerata; non è un sostituto della terapia quando i sintomi pesano davvero. |
| Beta-sitosteroli, estratto di polline, Pygeum africanum | Stessi sintomi urinari | Segnali modesti, da studi piccoli e difficili da confrontare per dosi ed estratti diversi. |
| Licopene | Salute della prostata | Gli studi osservazionali associano un consumo elevato di pomodoro cotto a un rischio minore, ma nessuno studio dimostra che l'integratore prevenga il tumore. |
| Selenio e vitamina E | Prevenzione del tumore della prostata | Lo studio di prevenzione più ampio ha escluso il beneficio e ha rilevato più casi nel gruppo che assumeva vitamina E ad alte dosi. È l'esempio che un integratore non è una sostanza neutra. |
| Zinco | Fertilità e funzione prostatica | Utile se c'è una carenza documentata. In eccesso e per periodi lunghi interferisce con l'assorbimento del rame. |
| Mirtillo rosso e D-mannosio | Cistiti ricorrenti | In alcune casistiche riducono le recidive. Non curano un'infezione in atto, che richiede l'antibiotico scelto sull'urinocoltura. |
| L-arginina, L-carnitina, coenzima Q10, folati | Parametri del liquido seminale | Miglioramenti di motilità e concentrazione in studi piccoli. L'effetto sulla probabilità di gravidanza resta incerto. |
| Omega 3 e dieta mediterranea | Profilo cardiovascolare e funzione erettile | È l'indicazione con le prove migliori, per una ragione precisa: la disfunzione erettile è spesso un problema di vasi, e ciò che fa bene alle arterie coronarie fa bene anche a quelle cavernose. |


Che cosa un integratore non può fare
Non cura un'infezione urinaria: serve l'antibiotico, scelto in base all'urinocoltura. Non scioglie un calcolo né sblocca una ritenzione. Non previene il tumore della prostata, e nessun prodotto in commercio può dichiararlo. Non sostituisce la terapia dell'ipertrofia quando il flusso misurato in uroflussometria è compromesso e il residuo è alto: in quel caso rimandare la cura vera significa lasciare che la vescica si danneggi.
C'è poi un effetto indiretto da non sottovalutare: un prodotto che attenua i sintomi quanto basta per convincere a rimandare la visita può far perdere mesi preziosi nella diagnosi di qualcosa che non era un'ipertrofia benigna.
Prima di assumerne uno
- Dirlo al medico. Vale come per i farmaci. Serenoa e altri estratti vegetali possono interferire con anticoagulanti e antiaggreganti, e un intervento chirurgico programmato è un buon motivo per sospenderli in anticipo.
- Leggere la composizione e la dose, non la confezione. Lo stesso nome commerciale copre estratti e quantità molto diverse, e due prodotti presi insieme contengono spesso la stessa sostanza due volte.
- Diffidare dei prodotti ordinati su siti esteri. Un integratore acquistato fuori dai canali regolari non ha nessuno che garantisca che dentro ci sia quello che è scritto fuori: è lo stesso problema, con un'etichetta diversa, descritto nella pagina senza ricetta.
- Portare il PSA già fatto. Alcuni farmaci per la prostata, come la finasteride, dimezzano il valore del PSA: chi li assume deve dirlo, altrimenti il risultato viene letto per quello che non è.
Come si usa in ambulatorio
La nutraceutica entra nella visita come un capitolo fra gli altri: dopo la valutazione clinica e gli esami, quando serve, e senza prendere il posto di una terapia necessaria. In pratica si usa nei sintomi lievi, nella prevenzione delle recidive e per correggere abitudini che pesano più di quanto si creda: quanto si beve e quando, caffè e alcol la sera, il peso, la sedentarietà, la stitichezza.
L'elenco delle prestazioni e degli esami eseguiti in sede è nella pagina prestazioni dell'ambulatorio. Per fissare una visita si telefona allo 099 4520869 il lunedì, il martedì e il giovedì dalle 18 alle 20; che cosa dire al telefono è indicato nella pagina appuntamenti.
Revisione medica
- Autore e revisore
- dott. Gaetano Ressa, specialista in Urologia, ambulatorio di Via Cataldo Nitti 161 a Taranto
- Ultima revisione
Le informazioni sulla nutraceutica in urologia hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita, la diagnosi e la prescrizione del medico.